Papa Francesco: «C’è già troppa frociaggine».
Aggiornamento: a quanto pare il Papa ha ripetuto questo commento, non avendo imparato nulla dalle reazioni mondiali della prima volta. Nell’antica Grecia e Roma, la sessualità gay non era un problema, ma il Vaticano (e la Chiesa) – come i cristiani rinati e i movimenti di estrema destra – sembrano insistere nel riportare in auge l’Inquisizione con le sue restrizioni, violenze e insulti contro la comunità LGBTQ; spesso comprendente il razzismo, il sessismo, il nazionalismo … come risposta all’inflazione e ad altre questioni come i diritti delle donne, l’aborto, la contraccezione, i diritti umani e le idee liberali come la democrazia e la lotta al cambiamento climatico. Ma se si sbagliassero? Se si pentissero di aver eletto e sostenuto dei dittatori, perdendo così i loro diritti civili e umani? Tutto questo perché non riescono a capire che il loro amato rapporto anale eterosessuale non è diverso dall’inculata gay? Che si fottano tutti!
L’amore è amore.

“ Flying/Pouting Pope — Papa volante/Papa imbronciato ”, oil on canvas, 50 x 50 cm., Adam Donaldson Powell, 2021.

Commenti e atteggiamenti come questi, espressi due volte dal Papa, mi danno un motivo in più per essere scettico… su di lui e sulla gerarchia religiosa. 🏳️🌈
La questione dell’espressione artistica per quanto riguarda la tutela della rappresentazione religiosa non è nuova. E non lo è nemmeno la diversità della popolazione della Chiesa (dove i gay sono presenti da secoli). Riuscirà la Chiesa ad abbracciare la nascente coscienza LBGTQ di oggi e a rimanere rilevante nello spirito di inclusione esemplificato dal simbolo di Cristo?
Ancora sull’espressione artistica rispetto al simbolismo cristiano:
https://www.theguardian.com/artanddesign/2007/mar/30/art.usa
Negare e reprimere la presenza e i contributi della comunità gay all’interno della Chiesa non favorisce l’evoluzione e il mantenimento del cristianesimo, né la sopravvivenza della Chiesa. Non è forse più efficace abbracciare l’amore ed eliminare la segretezza? Aspettarsi una vita di astinenza sessuale non è fattibile, né credibile. Lasciamo che i sacerdoti trovino l’amore quando non eseguono rituali sacri. Normalizzare la sessualità ed elevare l’amore a messaggio primario.
Forse i sacerdoti del Vaticano dovrebbero identificarsi con il “codice del fazzoletto gay”? C’è un colore che si abbina a ogni abito elegante.
https://www.advocate.com/sexy-beast/2017/7/21/69-ways-cruise-hanky-code-today#rebelltitem2

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