



Alcune curiosità e fatti interessanti, ma onestamente… che merda questo libro – a volte scritto in uno stile da gossip popolare, altre volte come una mezza erudizione malriuscita, dove dipinge con un pennello largo e fornisce solo pochi esempi e storie accuratamente selezionate per dimostrare la sua tesi: che non esiste una cucina italiana, tutto è stato preso in prestito dagli italo-americani e basato sulla tecnologia statunitense. Vecchie ricette di famiglia (precedenti alla Repubblica) che non sono mai state scritte e pubblicate, riferimenti storici alla pizza e alla pasta in altre forme sono considerati irrilevanti, e l’agenda degli autori di rimuovere tutto l’orgoglio e il romanticismo nazionale dalla storia e dalle tradizioni alimentari italiane è (per me) sia triste che spregevole. Le sue cinque penne diventano un’intera gallina e il suo costume di studioso è simile ai vestiti nuovi dell’imperatore.

Pronto publicaré la reseña.

Minha resenha do livro será publicada em breve!



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